Disturbi specifici dell’apprendimento in parole semplici

Oggi voglio parlarvi di un argomento importante, ma spesso poco compreso: i disturbi specifici dell’apprendimento, o DSA. Ne sentiamo parlare sempre più spesso, ma cosa sono davvero? E, soprattutto, come possiamo aiutare i bambini (o i ragazzi) che ne sono coinvolti?

Come tutor dell’apprendimento, vedo ogni giorno il potenziale incredibile di ogni bambino e so quanto sia fondamentale comprendere le loro sfide per aiutarli a spiccare il volo.

Cosa Sono i DSA? sicuramente non sono Mancanza di Impegno!

La prima cosa da capire è questa: i DSA non sono malattie e non dipendono dalla mancanza di intelligenza o di voglia di studiare. Anzi! Spesso, i bambini con DSA sono molto intelligenti, creativi e curiosi.

I DSA sono delle difficoltà specifiche che riguardano l’acquisizione e l’uso di alcune abilità fondamentali per lo studio. Sono di origine neurobiologica, il che significa che il loro cervello funziona in modo leggermente diverso quando si tratta di elaborare certe informazioni, come leggere, scrivere o fare calcoli.

Immaginate di dover imparare a ballare, ma con una gamba che si muove un po’ a rilento. Non è che non vogliate ballare o non siate bravi, è solo che quella gamba ha bisogno di un aiuto in più per tenere il ritmo. Per i DSA è simile: il bambino deve fare molta più fatica rispetto ai suoi compagni per raggiungere lo stesso risultato in certi ambiti.

Quali Sono i DSA?

I più comuni sono quattro:

  • Dislessia: È la difficoltà nella lettura. Un bambino dislessico può leggere lentamente, fare molti errori (saltare parole, invertirle, confondere lettere simili), o faticare a capire ciò che legge perché è troppo concentrato a decifrare le parole.
  • Disortografia: Riguarda la difficoltà nella correttezza della scrittura. Qui si fanno molti errori di ortografia, anche quelli che per altri sono “strani” (es. confondere suoni simili, scrivere parole attaccate o staccate in modo errato).
  • Disgrafia: Si manifesta con una difficoltà nella qualità della scrittura. La grafia può essere illeggibile, disordinata, con lettere mal formate e poco spazio tra una parola e l’altra.
  • Discalculia: È la difficoltà nel calcolo e nella comprensione dei numeri. Un bambino discalculico può avere problemi a ricordare le tabelline, a incolonnare i numeri, a capire il valore posizionale delle cifre o a risolvere problemi matematici semplici.

Come si Riconoscono? Ci Segnali da Non Sottovalutare

Spesso, i primi segnali emergono alla scuola primaria, proprio quando si imparano a leggere, scrivere e far di conto. Le insegnanti sono fondamentali nel cogliere questi indizi. Alcuni segnali possono essere:

  • Lettura molto lenta, stentata, o piena di errori.
  • Difficoltà a scrivere in modo corretto, nonostante l’impegno.
  • Scrittura poco leggibile o disordinata.
  • Grosse difficoltà con i numeri, le tabelline, o il concetto di quantità.
  • Tanta fatica e frustrazione durante i compiti.
  • Tempi lunghi per portare a termine i lavori.
  • Tendenza a stancarsi facilmente e a perdere la concentrazione.

Se notate uno o più di questi segnali, è importante parlarne con le insegnanti e, se lo ritengono opportuno, avviare un percorso di valutazione diagnostica con professionisti qualificati (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista).

E dopo la diagnosi? Inizia il Lavoro…

Nel prossimo articolo parleremo di come aiutare bambini e ragazzi con DSA…

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