Quando la scuola suggerisce una valutazione per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) per vostro figlio, è normale sentirsi un po’ smarriti o preoccupati. È un momento che può generare ansia, ma è fondamentale vederlo come un’opportunità: l’occasione per dare a vostro figlio il supporto mirato di cui ha bisogno per fiorire.
Come tutor dell’apprendimento, so bene quanto sia importante avere chiarezza e percorsi ben definiti. Oggi voglio spiegarvi passo dopo passo come funziona il processo per ottenere una diagnosi di DSA e una certificazione valida, che permetterà a vostro figlio di ricevere gli aiuti necessari a scuola.

Primo Passo: Il Dialogo Approfondito con la Scuola
Il suggerimento delle insegnanti non arriva mai a caso. Significa che hanno notato delle difficoltà persistenti negli apprendimenti di base (lettura, scrittura, calcolo) che, nonostante gli sforzi del bambino o del ragazzo e della scuola, non migliorano.
Cosa fare?
- Chiedete un colloquio specifico: Non accontentatevi di un commento fugace. Chiedete un incontro dedicato per capire nel dettaglio quali sono le difficoltà osservate, con esempi concreti.
- Informatevi sulle strategie già adottate: La scuola ha già provato a mettere in atto delle misure di supporto? Quali risultati hanno dato? Queste informazioni saranno preziose per gli specialisti.
- Non colpevolizzate nessuno: Né voi, né vostro figlio, né le insegnanti sono “colpevoli”. Si tratta di un processo di osservazione per il benessere del bambino (o del ragazzo).
Secondo Passo: Il Ruolo del Pediatra e l’Avvio del Percorso Diagnostico
Una volta che avete un quadro più chiaro dalla scuola, il passaggio successivo è coinvolgere il pediatra di vostro figlio.
Cosa fare?
- Spiegate la situazione al pediatra: Riferite le osservazioni delle insegnanti e le vostre preoccupazioni.
- Richiedete l’impegnativa: Il pediatra vi fornirà l’impegnativa (o richiesta) per una valutazione neuropsicologica specialistica per i DSA. Questa impegnativa è il “lasciapassare” per accedere ai servizi pubblici o privati.
Terzo Passo: Scegliere la Struttura e Affrontare la Valutazione Diagnostica
Questo è il cuore del processo. La valutazione deve essere effettuata da un’équipe multidisciplinare accreditata.
Chi fa la diagnosi? In Italia, per una diagnosi di DSA valida ai fini scolastastici, l’équipe deve essere composta almeno da:
- Neuropsichiatra Infantile: Medico specializzato nello sviluppo neurologico e psichico dell’età evolutiva. È la figura che rilascia la diagnosi clinica.
- Psicologo: Valuta le capacità cognitive generali del bambino (il QI), l’attenzione, la memoria e gli aspetti emotivi e comportamentali.
- Logopedista: Effettua test specifici sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo.
Dove fare la valutazione? Potete scegliere tra:
- Servizi Pubblici (ASL): I tempi di attesa possono essere lunghi, ma il servizio è gratuito.
- Strutture Private Accreditate: Sono centri privati che hanno ottenuto un’autorizzazione dalla Regione per rilasciare diagnosi valide ai fini scolastici. I tempi sono solitamente più brevi, ma il servizio è a pagamento. È fondamentale assicurarsi che il centro sia accreditato per rilasciare certificazioni DSA. Chiedete sempre conferma!
Come funziona la valutazione? Di solito si articola in più incontri (anche 3-5, a seconda del bambino e della complessità del caso) in cui gli specialisti somministrano al bambino vari test standardizzati, osservano il suo comportamento e raccolgono informazioni.
Quarto Passo: La Diagnosi e la Certificazione Valida
Al termine della valutazione, l’équipe discuterà i risultati e, se i criteri sono soddisfatti, rilascerà la diagnosi di DSA.
Cosa contiene la certificazione? Il documento di certificazione è fondamentale. Contiene:
- La diagnosi specifica (Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Discalculia o una combinazione di esse).
- Il profilo di funzionamento del bambino (punti di forza e di debolezza).
- Le indicazioni didattiche e gli strumenti compensativi e le misure dispensative consigliate per la scuola.
Questa certificazione è il documento ufficiale che dovrete presentare alla scuola per attivare il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Il PDP è un documento specifico che la scuola redigerà in accordo con voi e gli specialisti, per garantire a vostro figlio un percorso didattico su misura.

Un Percorso, Non un Traguardo
Capisco che tutto questo possa sembrare complesso, ma è un investimento nel futuro di vostro figlio. Una diagnosi precoce e una certificazione valida sono la chiave per:
- Evitare frustrazioni e demotivazione nel bambino.
- Fornire gli strumenti giusti per apprendere in modo efficace.
- Costruire l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità.
Non siete soli in questo percorso. Chiedete aiuto, informatevi e affidatevi a professionisti esperti. È un passo fondamentale per permettere a vostro figlio di esprimere appieno il suo potenziale.
Se avete bisogno di consigli o di un supporto specifico per vostro figlio dopo la diagnosi, non esitate a contattarmi.

